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Giorno 30 novembre 2008 è
stato presentato il libro:
Questa noptte sarà
Natale
dedicato alla
memoria di Natalia Scarfone
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Grazie per la vostra presenza, quando ho iniziato
ad ascoltare alcune testimonianze ho capito che in molte persone
vicine a Natalia vi era una grande umanità, tutti erano accomunati
da un certo modo di essere … quello di fare le cose che sapevano
fare, e di farle bene.
La bellezza di questa assemblea è che ciascuno di
voi nel proprio ambiente di lavoro, nel volontariato, nella
famiglia, nella scuola, ciascuno di voi testimonia l’impegno, la
passione, l’amore ogni giorno. Ogni giorno vi impegnate, per
esserci, per lavorare, per dare il meglio, in poche parole per
abitare il proprio tempo. Ciascuno per la propria responsabilità:
medici e volontari, professori e studenti. La bellezza della vostra
presenza ci fa gustare la bellezza della società in cui viviamo ogni
giorno. Direi che la bellezza della vita, passa anche da ciascuno di
voi. Successivamente alla scomparsa di Natalia, sono nate
spontaneamente molte iniziative di solidarietà anche per le persone
che oggi si trovano ricoverati in reparti di oncologia, molti
giovani di Scilla hanno fatto sapere ai genitori di Natalia che
volevano impegnarsi a donare il proprio sangue, a seguire si sono
realizzate altre opere di carità che non sto qui ad elencare.
Oggi ci ritroviamo in un incontro per fare memoria
di Natalia, una ragazza che con il suo carisma ha saputo mettere in
relazione le persone che ha incontrato, ha saputo amare, le piaceva
sorridere.
Io credo che la memoria sia un valore forte, che
serve alla società, e in particolare a questa comunità, ed è per
questo che sia opportuno fermarsi per ricordare. Il ricordo
che ci riguarda è stato un viaggio nella sofferenza e nel dolore, ed
è in questo viaggio che mi auguro, si accenda in tutti voi,
soprattutto nei giovani di Scilla, negli amici di Natalia, si
accenda l’amore per la storia delle persone che si incontrano nella
vita, e in particolare l’amore per questa storia.
Molte persone ricordano in questi tre aspetti la
bellezza di Natalia.
Mettere
in relazione, con la chitarra, con i disegni, con gli oggettini
che creava per regalarli alle persone amiche, impegnando le persone
care a non dimenticarla, a ricordarsi di lei, anche semplicemente
passando dalla stanza d’ospedale in cui si trovava per salutarla.
(es. scatola di caramelle)
Amare
l’amicizia vera condividendo il suo destino con quello dei
compagni e delle compagne di ventura, riuscendo a farli sentire
importanti, prendendosi cura dei compagni di stanza con i piccoli
gesti, come ad esempio quello di ricordare l’orario della pillola o
dell'offrire dei consigli. (es. foto compleanno)
Sorridere
: è il ricordo più ricorrente delle testimonianze che ho
ascoltato.
Dopo aver riflettuto sul sorriso di Natalia, non
si può fare a meno di pensare a se stessi per meditare su quante
volte abbiamo scelto di sorridere o di rimanere con il muso
imbronciato tutte le volte che abbiamo incontrato delle persone
amiche.