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Grandezza è Grazia dell’esserci
legata inscindibilmente alla vita terrena, che corre tra la nascita e la morte,
impossibile da scambiare con la fama acquisita dalle opere, ma conservabile solo
tramite il ricordo di altri e di altre che tornano a parlare di noi, delle
parole che abbiamo pronunciato , dei gesti che abbiamo compiuto.
( Vita activa.) Hanna Arendt
Scilla vanta il primato di avere avuto negli anni 50 , una
delle prime donne elette in Italia alla carica di Sindaco, la Dott. ssa Paladino
. È difficile riuscire ad affrontare un aspetto alla volta della sua
esistenza dove ogni attività l’ha vista protagonista della vita sociale e
protagonista al servizio della collettività identificata di volta in volta con
le fasce deboli o comunque provate dagli anni del dopoguerra .
Nasce a Scilla il primo Febbraio del 1920, da Rocco Paladino,
imprenditore e commerciante di legname e da Adelaide Drommi, casalinga.
Compie gli studi fino alla quarta elementare a Scilla e
continua poi , fino al secondo anno di Università a Messina trasferendosi poi a
Torino dove si laurea in medicina il 9 Luglio del 1943. Non può raggiungere la
propria famiglia subito visto che gli americani il 10 Luglio sbarcano in Sicilia
e le comunicazioni con il Sud vengono interrotte. Si ferma a
Baldissero Torinese, e intesse,tra il 43 e il 45, una profonda amicizia che
rimarrà per tutta la vita, con Lea Luzzati Segre poetessa Torinese, una poetessa
particolare,rifugiata, nell’Istituto in cui la Paladino opera come medico e che
l’aiuta nei momenti più difficili che la Nazione conosce, sono gli anni della
resistenza civile, in cui si scolpiscono dolori e memorie che la stessa Segre
non mancherà nella sua poesia di ricordare.
Sono anni in cui, La Dott,ssa Paladino, come recita la sua
scheda di presentazione alle liste della DC, prende parte alla lotta
clandestina, che i giovani dell’ A.C. condussero, in sostegno della lotta
partigiana.
Giunge a Scilla solo nel 46 e da quel momento in poi si
dedica oltre che alla professione di medico, alla politica che per lei, iscritta
la movimento dei laureati cattolici, FUCI, è anche una missione. La sua attività
professionale non si svolge dietro una comoda scrivania ma a contatto con le
situazioni più critiche che dal 46 cominciano a essere presenti nel Sud e che
nel corso degli anni vedranno il consolidarsi della questione meridionale.
Comincia ad interessarsi di alcuni problemi sociali e soprattutto della
situazione della donna in Calabria, si specializza nel contempo in psicologia
clinica e collabora con l’istituto di Osservazione minorile del ministero di
Grazia e Giustizia e poi con il centro medico psicopedagogico dell’ente
Nazionale per la protezione morale del fanciullo, ENPMF, di cui diviene
direttrice. Altro impegno sociale di notevole rilievo fu quello di fare parte
della federazione italiana contro la tubercolosi. Dal 1950 ha l’incarico dal
tribunale ecclesiastico di Reggio Calabria di consulente peritale, e insegna
anche presso i corsi di criminalità infantile e di differenziazione didattica.
Nel contempo l’incarico di delegata regionale e della democrazia cristiana la
porta ad essere eletta nel consiglio nazionale della stessa democrazia cristiana
nel movimento femminile nel quale rimane per quasi 25 anni . Questi impegni ed
interessi nel sociale furono, negli anni, coltivati dalla Dott. ssa Paladino che
divenne sindaco di Scilla nel 1952 per la democrazia cristiana. Amministrazione
di breve durata, solo diciotto mesi. La dott.ssa Paladino, appena insediatasi
comunica una serie di finanziamenti dalla Cassa Depositi e Prestiti per il
finanziamento di alcune opere pubbliche a Scilla. All’attività politica locale
della Sindaco fa sempre capolino l’attività di delegata provinciale per lo scudo
crociato e la sua partecipazione a convegni su tematiche di politica sociale ,
come i diritti delle donne o dell’assistenza alle persone anziane. Riceve a
Scilla nel 1953 , Clara Boothe Luce, che arriva per l’inaugurazione del
villaggio UNRRA, United Nations Relief and Rehabilitation Administration,
costruito con i fondi statunitensi; l’americana viene ricevuta oltre che dalla
Sindaco Paladino dal presidente della provincia Tropea,da Mons. Ferro e da
alcuni esponenti politici locali .Boothe Luce non è una donna qualsiasi e la sua
attività in Italia ha chiari intenti politici anticomunisti.

Nominata ambasciatrice da Eisenhower, è la prima donna
americana a svolgere incarico diplomatico in un paese estero. Riceve in Italia
molti onori ma anche molte critiche da coloro che la accusano d’interferire con
gli affari domestici italiani. Il suo ruolo oggi è in un certo senso
paragonabile all’incarico e ai viaggi di Condolezza Race. Durante
il giugno del 1954 viene pubblicata dai giornali locali la notizia del
finanziamento per un’altra ricostruzione quella della chiesa madre di Scilla ,
in questa foto l’incontro tra la Dott.ssa Paladino e il ministro Emilio Colombo,
all’epoca sottosegretario ai Lavori Pubblici proprio per l’approvazione di
questo progetto .
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Il giornale d’Italia del 15/6/54 titola: Dopo 46 anni sarà
ricostruito il Duomo di Scilla, e nell’articolo che segue si fa riferimento
all’operato congiunto della Sindaco con l’Arciprete Don Santo Bergamo. Anche la
Gazzetta del Sud e la Voce di Calabria riportano la notizia , che viene accolta
con gioia dalla gente a tal punto che vengono fatte suonare a festa le campane
che da alcuni anni ormai erano inattive proprio perché il tempio era inagibile
.Sugli stessi giornali venne data notizia della galleria d’arte da allestirsi
nella sala consiliare di Scilla ,diversi artisti danno la loro adesione : tra
questi Guttuso, Ciordo Mazzullo; Marino , Omiccioli, e Monteleone,autore
quest’ultimo della Madonnina del mare,fatta collocare dalla Dott.ssa Paladino
nella roccia del castello.
